27 June 2011

Primo Levi

Questi disegni arrivano dal nuovo libro a cui sto (molto lentamente) lavorando. Come alcuni già sanno perché gliene parlo da mesi, sarà una biografia di Primo Levi, anche se un po' particolare come biografia. Per esempio non ci sarà la parte del lager, perché l'ha già raccontata lui in Se questo è un uomo e in La tregua. Difficile fare meglio. Invece secondo me è interessante quello che è successo dopo, ad esempio come è diventato uno scrittore. È la parte a cui sto lavorando adesso. Vorrei solo specificare che non ho scelto un personaggio famoso a caso, eh. C'è un motivo per cui voglio raccontare la storia di Levi, ma questo fa parte del libro...

Allo stesso tempo questo libro dovrebbe essere anche un libro su Torino, che in fin dei conti è sempre la città in cui sono nato. È difficile spiegare il fascino che esercita su di me, soprattutto a chi non c'è mai stato, perché non è legato ai palazzi nè ai monumenti, che pure sono bellissimi.

In ogni caso, mentre io lavoro e lavoro, voi potete fare due cose: leggere Il sistema periodico, che è uno dei libri più belli mai scritti, e, se non lo avete ancora mai fatto, andare a visitare la città. Non ve ne pentirete.

2 commenti:

GiovanniMarchese said...

Si, Torino ha un sua bellezza sinistra, ci sono stato un po' di volte e sarà forse perchè sono abituato a una luce diversa l'ho trovata con un'atmosfera tetra. Ottima però per ambientarci un fumetto ;) Levi poi è tra i miei autori preferiti, condivido la scelta che hai fatto di concentrarti sul periodo successivo ai lager (che diciamolo, era anche facile e scontata commercialmente). Spero che venga bene come Diario di un addio. In bocca al lupo!

Pietro Scarnera said...

Ciao Giovanni, io ci provo, spero venga un bel libro... diciamo che ho un sacco di idee che vorrei metterci dentro, però dovrebbe essere una lettura molto molto personale dell'opera di Levi.
L'altra cosa che non voglio fare è "psicanalizzare" Levi (vedi la questione del suicidio, che a me in fondo interessa poco). Invece mi piacerebbe restituire l'ironia con cui scriveva... vedremo...